Pietro Speroni di Fenizio

pietro-speroni Pietro Speroni di Fenizio nasce a Milano, ma cresce a Roma. Vive dal 1998 all’estero. Dopo aver conseguito una laurea in Matematica a Roma, interessato alla Vita Artificiale, completa un master a Brighton su Evolutionary and Adaptive Systems; ma l’amore per il rigore matematico e la preparazione lo porterà come parte del suo dottorato (in bioinformatica) a formalizzare le basi algebriche della Chemical Organization Theory. Teoria che diventa poi parte della più generale Systems Biology.

Vive per sette anni in camper viaggiando tra varie università, collaborando e partecipando a progetti Europei (Pace, Esignet) e conferenze. Si stabilisce nel 2009 in Portogallo, dove ha completato un post doc di 3 anni. Questo periodo corrisponde anche a un cambiamento di indirizzo nella ricerca accademica. Dopo 10 anni di ricerca nel campo della Vita Artificiale decide di cambiare. Dal 2008 collaborava con il gruppo Metagovernment e nel 2009 intensifica la propria attività sulla eDemocracy ed eParticipation  cercando di rispondere a due domande fondamentali: come permettere a milioni di persone di pensare insieme? E come dovrebbe essere la Democrazia del XXI Secolo?

Per affrontare questi problemi sviluppa svariati modelli usando strumenti informatici e rigore matematico. Mischiando Voting theory e Fronte di Pareto produce due algoritmi per permettere a gruppi di varie dimensioni di partecipare in maniera equa. Non contento, formalizza il concetto di eDemocracy a Partecipazione Equa, in un sistema in cui chiunque possa partecipare in maniera indipendente da elementi estranei al suo contributo (per esempio la sua ricchezza, ma anche la grandezza della sua rete sociale). Finito il post doc si trasferisce in Inghilterra, continua a fare ricerca in proprio (External Researcher dalla Dublin City University) e lavora come consulente e formatore nella eDemocracy.

Appassionato di Tai Chi Chuan, Meditazione Taoista e Permacultura, usa mappe mentali sia per pensare che per spiegarsi e insegnare (come dimostra la mappa dei suoi interessi accademici).

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  1. […] sta tanto a cuore, essendo quello su cui ho imbastito la mia tesi di laurea, sono stati quelli con Pietro Speroni di Fenizio e Jon Worth, che hanno parlato della eDemocracy. Assistiamo, infatti, oggi ad un cambiamento di […]

  2. […] queste preferenze ed opzioni in modo matematicamente equo. Ci servono piattaforme, spiega Pietro Speroni di Fenizio, ma costruire nuove piattaforme richiede una teoria solida, tecnologia ben sviluppata e certezze […]