L’eDemocracy è un problema matematico

I cittadini oggi non si limitano a votare, esprimono preferenze introducendo nuove opzioni. Bisogna dunque trovare un modo per considerare queste preferenze ed opzioni in modo matematicamente equo. Ci servono piattaforme, spiega Pietro Speroni di Fenizio, ma costruire nuove piattaforme richiede una teoria solida, tecnologia ben sviluppata e certezze legali.