Serve una nuova narrazione

Stiamo fallendo la narrazione del cambiamento: i media tradizionali concentrano l’attenzione sulla sintomatologia di ciò che accade, non riescono a percepirne la struttura fondamentale. Il nuovo paradigma è un cambiamento di lungo termine e richiede un pensiero altrettanto lungimirante. Che potrebbe cogliere qualche indicazione dalla storia dell’ecologismo negli ultimi cinquant’anni, suggerisce Luca De Biase.

Le grandi aziende non sono più competitive

La scala delle grandi aziende multinazionali sta diventando ingestibile inefficiente di per sé. Secondo Euan Semple devono diventare più piccole, più interconnesse e più agili per poter competere nel mercato contemporaneo.

Il cambiamento va comunque gestito

La rete è quello che abbiamo capito finora di lei. Stiamo appena cominciando a evolvere le nostre pratiche sociali in funzione delle opportunità che ci mette a disposizione, alcuni fronti sono più sviluppati altri meno. Il punto è, dice Dave Snowden, che non possiamo semplicemente lasciare che accada, perché all’anarchia è sempre seguito il fascismo.

Spegni il cervello, comprendi con la pancia

Non è vero che non possiamo capire la complessità, dice Gigi Tagliapietra. Non possiamo coglierla finché vogliamo farne un’operazione razionale. E così se parliamo della complessità della rete. La musica di Bach o l’arte di Picasso ce lo insegnano: non possiamo comprendere il loro messaggio finché ci concentriamo sulle note, sulle pennellate e sulla tecnica. Dobbiamo lavorare meno con il cervello e intuire di più con la pancia.

Personal Cloud, i miei dati li controllo io

Come il computer prima e le reti poi, così anche i dati sono destinati a diventare personali, sostiene Doc Searls. Per questo è giunto il momento di pensare alle Personal Clouds, piattaforme di gestione delle informazioni e delle scelte personali che assicurino a noi, e non a operatori terzi, il controllo dei dati di ciascuno. Come il portafoglio, che è controllato da noi stessi e non fornito e gestito da altri.

L’intervista è di Alessio Jacona. Le riprese e il montaggio sono di Antonio Giacomin.

Come cambiano gli italiani in rete

Gli italiani in rete sono sempre più numerosi e sempre più consapevoli delle opportunità offerte dagli strumenti e delle pratiche di conversazione globale. Vincenzo Cosenza racconta in sintesi i risultati dello studio di BlogMeter presentato a Trieste il 31 maggio.

L’intervista è di Alessio Jacona. Le riprese e il montaggio sono di Antonio Giacomin.

La trasparenza rende migliore il governo?

La politica è una piattaforma, sostiene Jan Hemme: più informazioni sono disponibili ai cittadini, più strumenti hanno i cittadini per giudicare nei fatti le decisioni del governo. Per i partiti tradizionali questo passaggio è ancora vissuto come una perdita di potere, benché ormai la trasparenza sia ormai una richiesta diffusa.

L’intervista è di Alessio Jacona. Le riprese e il montaggio sono di Antonio Giacomin.

Meglio la privacy o la trasparenza?

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Si parla tanto di trasparenza, soprattutto da parte dei governi, ma si tende a trascurare la privacy delle persone. L’equilibrio va trovato soprattutto nella consapevolezza da parte di chi usa questi strumenti per informarsi e per informare, che devono ricordare che in rete tutto resta. Più trasparenza di per sé non significa più democrazia, dice Antonella Napolitano.

L’intervista è di Alessio Jacona. Le riprese e il montaggio sono di Antonio Giacomin.

Come sta l’editoria digitale?

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L’obiettivo dei grandi gruppi editoriali oggi è arrivare alla soglia della metà dei guadagni da mercato digitale. Per farlo devono ripensare in parte l’ambito di azione e reimpaginare le loro iniziative in nuove modalità. L’esperienza di Marco Formento.

L’intervista è di Alessio Jacona. Le riprese e il montaggio sono di Antonio Giacomin.

Come va il turismo italiano in rete?

Quello che manca, al momento, è soprattutto l’offerta. La domanda di contenuti e servizi turistici è paragonabile a quella di altri paesi, il problema è che viene soddisfatta in gran parte da operatori stranieri. C’è da cambiare soprattutto il linguaggio, come spiegano alcune iniziative originali che stanno prendendo piede anche da noi, come racconta Roberta Milano.

L’intervista è di Alessio Jacona. Le riprese e il montaggio sono di Antonio Giacomin.