Il web può aiutarci a risolvere problemi locali?

Finora abbiamo abbiamo inseguito l’opportunità di raggiungere sempre più persone in luoghi sempre più lontani. Per contro abbiamo trascurato la dimensione locale, a cominciare dalla possibilità di sapere chi c’è e che cosa fa intorno a noi. Oggi la sfida è progettare sistemi che facilitino la possibilità per gli individui di assumere comportamenti utili alla loro comunità, spiega Ivo Gormley, illustrando il suo progetto Goodgym.

L’intervista è di Alessio Jacona. Le riprese e il montaggio sono di Antonio Giacomin.

Come cambia il lavoro su Internet?

Il divario digitale non è tanto quello tra chi è dotato di computer e chi non lo è, ma tra chi è a suo agio nell’usare il computer come uno strumento e chi non lo è, dice Marc Canter. Il punto non è usare la mail o Facebook, ma acquisire competenze nella produzione di contenuti e nella capacità di collaborazione con le persone. Tutto cambia il senso e il valore del lavoro, che è sempre più orientato ai progetti (soprattutto a livello locale).

L’intervista è di Alessio Jacona. Le riprese e il montaggio sono di Antonio Giacomin.

Perché dovremmo prendere sul serio i social network?

I social media sono la più grande opportunità dall’invenzione della stampa di condividere le proprie idee e dare il proprio contributo per rendere il mondo un posto migliore, dice Euan Semple, che ha portato questa modalità operativa dentro organizzazioni complesse come BBC . Il modo in cui questi strumenti ci connettono gli uni agli altri, permettendoci di accumulare conoscenza, collaborare e scambiare idee, apre scenari che dobbiamo ancora esplorare.

L’intervista è di Alessio Jacona. Le riprese e il montaggio sono di Antonio Giacomin.

Dove stiamo sbagliando nel reimpostare il business?

Quella che stiamo vivendo è più un’evoluzione che una rivoluzione, spiega Dave Snowden, ma segue principi e modelli inediti. In questa fase, più che fare progetti a lungo periodo è utile focalizzarci nella comprensione del presente e nello sviluppo di numerosi progetti di piccola scala per studiare in modo rigoroso l’evoluzione del sistema e aggiustare il tiro di conseguenza.

L’intervista è di Alessio Jacona. Le riprese e il montaggio sono di Antonio Giacomin.

Gerarchie e network possono interagire?

Le gerarchie servono contesti dominati dalla scarsità. I network, al contrario, consentono una migliore gestione delle situazioni di abbondanza. Internet, un felice incidente di percorso nella storia delle gerarchie, è stata usata finora impropriamente, costruendo architetture piramidali su un network. Perché non proviamo a tornare alla logica essenziale di internet, si chiede Adriana Lukas, e a capire se ci può offrire strumenti diversi e più efficaci?

L’intervista è di Alessio Jacona. Le riprese e il montaggio sono di Antonio Giacomin.

La colonna sonora di SotN 2012

La musica che ha riempito le pause della conferenza, a giudicare da quello che ci avete detto, vi è piaciuta parecchio. E allora, ecco la playlist integrale di State of the Net 2012, tutta in un post.

Moby – Swear (Hotel, 2005)

John Lennon – Instant Karma (1970)

Gorillaz ft. Mick Jones & Paul Simon – Plastic Beach (2010)

Jovanotti – Rosso d’emozione (Ora, 2011)

Beck – Sexx Lews (Midnite Vultures, 1999)

Daft Punk – Harder, Better, Faster, Stronger (2001)

David Byrne ft. Fatboy Slim – Don’t You Agree (2010)

Talking Heads – This Must Be The Place (Naive Melody) (1983)

Arcade Fire – The Suburbs (The Suburbs, 2010)

Radiohead – Everything In Its Right Place (Kid A, 2000)

The Beatles – Drive My Car/The Word/What You’re Doing (Love, 2006)

Moby – We Are All Made Of Stars (18, 2002)

Massive Attack ft. H.Sandoval – Paradise Circus (Heligoland, 2010)

Franco Battiato – Inneres Auge (Inneres Auge, 2009)

Cassius – Toop Toop (2006)

Moby – Extreme Ways (18, 2002)

Qual è lo stato della rete in Italia?

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=gTcqLcb_6Uk]

Quanti sono gli italiani in rete? Dove vanno? Che cosa fanno? Come sta cambiando l’uso del web? L’uomo che ha tutte le risposte si chiama Vincenzo Cosenza, e chi ha assistito al keynote di apertura di SotN 2012 lo sa bene.

L’intervista è di Alessio Jacona. Le riprese e il montaggio sono di Antonio Giacomin.

Come si misura l’influenza?

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=aSGJ7Apb084]

Paolo Marenzoni racconta il lavoro di Image Building Digital per mettere a fuoco l’influenza di un nodo in un determinato settore, ovvero la sua capacità di generare viralità rispetto ai contenuti rilanciati.

L’intervista è di Alessio Jacona. Le riprese e il montaggio sono di Antonio Giacomin.

Esistono gli influencer?

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=0mUy64ndf8k]

Daniele Chieffi, moderatore del panel sulle metriche dell’influenza durante SotN 2012, racconta come oggi le aziende che stanno in rete si confrontino con interlocutori completamente nuovi. E talvolta sorprendenti.

L’intervista è di Alessio Jacona. Le riprese e il montaggio sono di Antonio Giacomin.

Il progetto grafico di State of the Net 2012

Ci piacciono le cose belle. In questi giorni tanti ci hanno fatto i complimenti per il progetto grafico e gli allestimenti della conferenza. I complimenti vanno inoltrati a chi ha lavorato per noi: Paolo Tassinari con Igor Bevilacqua, dello studio Tassinari/Vetta, che nel 2011 ha vinto il Compasso d’Oro.

Abbiamo chiesto loro di spiegarci il progetto:

State of the Net: alla base dell’identità visiva sviluppata da Tassinari/Vetta per la seconda edizione della conferenza si trova un sistema di tipografia parametrica, nella quale da un’unica matrice geometrica vengono generate attraverso trasformazioni coerenti tutte le varianti di peso e stile.

Per il logo Tassinari/Vetta ha disegnato un font originale, in cui sono possibili molte variazioni della stessa lettera per create nuovi disegni. I badge della conferenza sono stati disegnati uno a uno usando una variazione del logo principale.

 

La galleria fotografica può far capire bene il loro lavoro.

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[Fotografie di Giacomo Perasti, Annalisa Scandurra, Pietro Tagliapietra]